La progettazione del giardino: consigli dell’esperto

ARRIVA IL CALDO… PROGETTA IL TUO GIARDINO

Se si è fortunati ad avere a disposizione uno spazio verde davanti a casa sicuramente ti sarà venuto voglia di allestire un bel giardino, ma tra il dire e il fare c’è …. un mare di lavoro! Non ti spaventare basta un pò di organizzazione e di tempo e ogni tua fantasia potrà diventare realtà.

Le fasi per progettare un bel giardino

Non commettere l’errore di affrontare l’allestimento del tuo giardino in modo impulsivo e non programmato, prima di tutto metti su carta la tua immaginazione e fantasia per vedere se il tuo estro è realmente realizzabile.

Contatta sempre un esperto del settore per realizzare progetti strutturati, eviterai errori e fatiche nella successiva gestione!

Progettazione

La prima cosa è mappare la tua area verde per capire meglio come realizzare successivamente il tuo giardino, occorre essere il più precisi possibile.

Annotare bene eventuali muri, cancelli, rocce, siepi, alberi e soprattutto pozzetti d’acqua è fondamentale per non incorrere in imprevisti durante la realizzazione.

Quest’ultimi saranno molto importanti, perché se già presenti eviterai di dover creare delle fonti d’acqua per l’irrigazione delle aree verdi.

Altro fattore da tener conto è l’esposizione, verificare la parte esposta al sole, quella all’ombra e quali aree del giardino godono di particolari condizioni climatiche. Questo verrà molto utile nella fase successiva quando dovrai scegliere quali piante sistemare e dove metterle.

Dopo vari tentativi, tra scelta estetica, funzionalità e corretta gestione, finalmente sarai riuscito a trovare la quadra di tutto, è ora di sporcarsi le mani ed iniziare a realizzare il giardino.

Realizzazione del prato e delle aiuole

Nel progetto che realizzato, avrai sicuramente individuato delle aree dove vorrai piantare il prato e delle zone in cui invece realizzare delle aiuole dove far crescere le tue piante e fiori preferiti per dare un tocco di colore al tuo giardino.

Può essere utile un esame chimico o comunque una verifica del terreno, per individuare quale concimazione sarà poi più opportuna per preparare il suolo alla successiva semina.

La prima fase consiste nel “ribaltare la terra” ed eliminare le erbacce che infestano quello che diverrà il tuo prato da giardino.

E’ importante che il terreno sia pianeggiante, friabile e morbido. Di norma l’erba usata per dare vita al prato necessita di un terreno ricco di fosforo, azoto e potassio. Può essere di aiuto l’aggiunta di terriccio appositamente studiato da aggiungere al terreno e fatto riposare per alcune settimane.

A questo punto il terreno sarà pronto per la semina. Di norma la giusta quantità di semi da usare è di 1 chilo ogni venticinque metri quadrati di terreno. Per avere una distribuzione uniforme è consigliabile mischiare la stessa quantità di sabbia e semi per poi procedere alla semina.

Sarà importante tenere il terreno umido annaffiandolo per almeno tre settimane o comunque finché non sarà cresciuta l’erba.

Nella composizione delle aiuole, che possono essere realizzate in svariati modi, dalla muratura con pietre a vista o realizzati in legno, ciò a cui occorre fare attenzione è l’esposizione al sole che regolamenterà la scelta delle piante che andrai a porre.

La lavanda sicuramente è una pianta da prendere in considerazione per i suoi prufumatissimi fiori color viola adatta per ambienti molto soleggiati. Ha uno sviluppo a cespuglio e ha la particolarità di tenere lontane le fastidiose zanzare nelle calde sere estive.

Un altro fiore anti-insetto amante del caldo e del sole è il geranio. In commercio esistono varie famiglie che si differenziano per la forma e colore delle foglie e dei fiori, sicuramente pianta da vaso nulla toglie la possibilità di essere usata per abbellire le tue aiuole.

Se invece per la presenza di muretti o altri manufatti in muratura l’aiuola tende ad essere ombreggiata allora puoi coltivare il galium odoratum o stellina odorosa ottima per realizzare la copertura del terreno. In primavera si arricchisce di piccoli fiori bianchi molto profumati, ha come caratteristica di essere resistente anche a lunghi periodi di siccità.

Quelli finora indicati sono puramente degli esempi di come procedere con la scelta delle piante ornamentali. L’importante è scegliere bene in base alle caratteristiche climatiche dell’aiuola.

Irrigazione

Perché prati e aiuole possano rimanere sani, folti e robusti è necessario che vengano annaffiati con regolarità soprattutto nel periodo estivo dove le temperature e la siccità rendono difficile la vita del nostro giardino.

Per progettare un impianto di irrigazione, occorre tener conto dalla forma e dalla metratura del giardino e dalle aree che necessitano l’acqua, in linea di massima si calcola che sia necessario circa 5 litri di acqua al metro quadro.

Gli irrigatori dovranno essere posti in modo da coprire con il loro getto completamente il manto erboso e le aree necessarie di acqua, partendo di norma dagli angoli procedendo poi per il perimetro. Per avere maggiori informazioni sugli impianti, leggi il nostro articolo in merito!

Scelta dei mobili da esterno e accessori

Nella progettazione del tuo giardino non possono mancare delle aree ombreggiate e dedicate al relax. In commercio la scelta è vastissima da gazebi a verande e pergole.

Anche i materiali possono essere diversi: da quelli naturali come il legno e i suoi derivati molto belli esteticamente ma richiedenti di manutenzione annuale ai materiali plastici che necessitano sicuramente meno attenzioni.

Sistemi di irrigazione

Il giardino perfetto: i migliori impianti di irrigazione

IL GIARDINO PERFETTO ESISTE

Ebbene sì, se il tuo appartamento ha un giardino ma non sai come gestire al meglio la cura del verde, finalmente scoprirai tutto ciò che puoi fare. Per un giardino sempre rigoglioso, è bene prendersene cura tutto l’anno. Ciò ti consentirà di avere un giardino invidiato da tutto il vicinato 365 giorni l’anno.

É importante tenere a mente che anche il giardino necessita di alcune accortezze ed essendo la parte della casa più in vista, sarebbe opportuno curarlo come si cura l’ambiente interno della propria casa. Il giardino, infatti, necessita di essere tosato per eliminare le erbacce e garantire la crescita di un prato visibilmente più sano.

La tosatura andrebbe fatta una volta a settimana circa per tenere il giardino sempre in ordine; infatti ogni specie vegetale cresce a ritmi differenti e non tosare frequentemente il giardino potrebbe renderlo irregolare.

Fertilizzare almeno due volte l’anno le radici delle piante consentirà alle foglie di germogliare e le piante appariranno più rigogliose. Il processo più importante, però, è l’irrigazione.

MODALITÀ E IMPIANTI DI IRRIGAZIONE

Un giardino per mantenersi in salute deve rimanere umido e quindi necessita di acqua. L’acqua, infatti, aiuta a trasportare gli elementi nutritivi del suolo sino alle foglie e per consentire che questo processo raggiunga il massimo risultato possibile, sarebbe opportuno irrigare il prato la sera, quando la temperatura dell’acqua si avvicina a quella del terreno ed in modo tale che il suolo possa avere tutto il tempo di assorbire l’acqua.

In estate, infatti, irrigare di giorno sarebbe un enorme spreco di acqua in quanto con il caldo essa evaporerebbe. É bene anche non eccedere con le dosi di acqua in quanto un suolo troppo umido agevolerebbe la formazione di muschio.

Per irrigare il tuo giardino puoi scegliere se farlo manualmente, sapendo però che dovrai dedicare costante tempo alla cura del prato o l’alternativa migliore che ti consentirà di risparmiare tempo e fatica, garantendo allo stesso tempo la massima efficacia, è sicuramente quella di realizzare nel tuo giardino un impianto di irrigazione.

Per sopperire al problema di conferire al suolo la giusta quantità di acqua, gli impianti di irrigazione adeguano l’apporto di acqua per un prato sempre perfetto.

I prezzi degli impianti variano a seconda delle dimensioni del giardino, ma realizzare questo tipo di investimento consentirà al tuo giardino di avere una luce nuova: in estate, attraverso l’utilizzo dell’impianto, il prato potrà essere regolarmente irrigato una volta al giorno, conferendo circa 5 litri di acqua per metro quadrato o, in alternativa, potrà essere irrigato ogni tre giorni, triplicando la quantità di acqua; in autunno invece si può decidere quando e quanto irrigare il terreno a seconda delle piogge.

Il fatto di poter quantificare l’acqua conferita al terreno, evita spiacevoli situazioni che potrebbero verificarsi se si irriga in autonomia il suolo. Troppa acqua? Troppo poca? Questi quesiti possono banalmente essere accantonati attraverso l’istallazione di un discreto impianto di irrigazione.

TIPOLOGIE DI IMPIANTI DI IRRIGAZIONE

Gli impianti di irrigazione possono essere manuali o automatici: ciò significa che un impianto di irrigazione manuale ti permetterà di decidere giorno per giorno quando e quanto irrigare il giardino; un impianto automatico, invece, in autonomia si attiverà agli orari che hai stabilito.

É, inoltre, possibile dotato un impianto di irrigazione automatico di un sensore che disattiverà l’entrata in funzione dell’impianto in caso di pioggia. Per il tuo giardino potrai scegliere tra un impianto a goccia e un impianto a pioggia: nel primo caso vengono emessi getti di acqua che bagnano le zone attorno alle piante; nel secondo caso, invece, l’acqua viene conferita al terreno sotto forma di piccole goccioline, come se stesse piovendo.

Esistono anche altre tipologie di impianti di irrigazione, quali l’impianto di irrigazione fuori-terra, indicato per i grandi terreni agricoli; impianto di microirrigazione, ideale per chi predilige la cura di un orto; impianto a manichette e tubi forati, i cui tubi vengono posizionati sotto lo strato che protegge il terreno; impianto per infiltrazione laterale, indicato per la cura delle aiuole; impianto interrato, i cui tubi non sono visibili.

Prima di scegliere la tipologia di impianto più adatta al tuo giardino, esistono delle variabili da tenere in considerazione: la forma e la dimensione del giardino, la calibratura che consiste nella pressione dell’acqua a disposizione, la portata della rete idrica.

Per scegliere la tipologia di impianto di irrigazione più adatto al tuo giardino, il consiglio è quello di affidarti ad un professionista che saprà valutare tutte quelle variabili che ti consentiranno di fare un investimento di cui non ti pentirai.

Potrai finalmente curare il tuo giardino senza il minimo sforzo, utilizzando un sistema che ti consentirà di conferire al terreno il giusto apporto di acqua nella maniera più efficace possibile.

giardino pensile

Giardini Pensili: cosa sono?

Cosa sono i giardini pensili

I giardini pensili ti consentono di vivere immerso nella natura in pieno centro cittadino e in tutti gli spazi in cui non è possibile tenere un comune giardino su suolo naturale.

I giardini pensili o tetti verdi sono delle coperture vegetali disposte su strutture piane o inclinate e quindi su terrazze, autorimesse interrate e tetti anche in pendenza.

Grazie all’installazione di un giardino pensile, potrai per esempio vivere in un attico in mezzo al verde, proprio come abitassi in villa.

In virtù della progettazione di un giardino o un orto pensile, il verde in terrazza non è più affidato esclusivamente alla messa in dimora in vasi, ma può diventare uno spazio architettonico di grande effetto scenico e prevedere persino zone living.


Dove progettare i giardini pensili

I giardini pensili rappresentano la soluzione migliore per portare il verde in centro città e sfruttare al meglio lo spazio a tua disposizione.

Se hai il pollice verde e però vivi in condominio, potresti adibire a giardino una grande terrazza o il tetto, badando all’esposizione solare e scegliendo le piante che crescono bene nella tua zona climatica.

Potrai realizzare un giardino pensile anche sul lastrico solare dell’ufficio, in modo da disporre di un riposante angolo green per la pausa lavoro.

Se poi disponi di un tetto inclinato, sappi che anche su una superficie inclinata è possibile realizzare un grazioso giardino pensile, per esempio ricorrendo ad una apposita pedana.


Quali sono i vantaggi dei giardini pensili

I giardini pensili sono belli da vedere, migliorano il panorama e ti consentono di sfruttare un’area altrimenti inutilizzata, ma ti possono regalare anche indiscutibili benefici economici e bioclimatici.

In effetti se realizzi un tetto verde hai modo di ottimizzare l’isolamento termico dell’abitazione e ridurre i consumi energetici.

Senza contare che in estate il tappeto erboso e le piante mantengono fresche le stanze sottostanti. Se poi vivi in centro città o in una zona vicina a stazioni ferroviarie o aeroporti, potrai contare sulle proprietà fonoassorbenti del terreno.

Peraltro le piante contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria che respiri, riducendo l’anidride carbonica. Semmai ciò non fosse abbastanza, considera che un giardino pensile ha il pregio di proteggere il tetto dagli agenti atmosferici.


Analisi delle superfici per giardini pensili

La realizzazione di un tetto verde non è un’impresa erculea, ma richiede una serie di operazioni preliminari a partire da un sopralluogo che valuti la fattibilità del progetto.

Innanzitutto occorrerà verificare le condizioni del tuo solaio e accertarti che la struttura possa sopportare il carico determinato dal terriccio, gli strati di tenuta e le eventuali piante da mettere a dimora, nonché il peso dell’acqua.

Per cui il primo passo da compiere è la consultazione di un esperto, che si assicuri che ci siano tutti i presupposti per la realizzazione in totale sicurezza di un giardino pensile.


Progettazione dei giardini pensili

I vari strati da sovrapporre dovranno fornire il sostegno e alimentare le piante, oltre a drenare l’acqua. Per evitare percolazioni d’acqua, la forza delle radici sarà tenuta a bada da una resistente membrana impermeabilizzante.

Per la copertura del tetto conviene scegliere una guaina anti-radice che sia impermeabile.

Dopodiché dovrai prevedere uno strato drenante formato da piccoli ciottoli e ghiaia. Su questo strato potrai stendere il terriccio nel quale metterai a dimora le piante scelte.

La raccomandazione è di utilizzare del terriccio dal peso ridotto, che cioè non sovraccarichi la struttura.

Nel caso in cui prevedi di alternare tratti di verde a punti ristoro, la progettazione deve tenere conto della distribuzione armonica di tutti gli elementi e dell’eventuale installazione di un impianto di irrigazione e illuminazione.


Tipologie di giardino pensile

Lo scolo dell’acqua dipende della tipologia di tetto verde che intendi realizzare.

I giardini pensili estensivi presentano uno spessore contenuto (inferiore a 15 cm) e un peso ridotto (non superiore in genere a 220 kg/m²).

Scegli questa tipologia se disponi di un budget ridotto e una copertura con bassa possibilità di carico.

I costi di installazione saranno mediamente contenuti e così anche quelli di mantenimento. Se invece la tua struttura può sopportare importanti sollecitazioni, potresti optare per il giardino pensile di tipo intensivo.

Si tratta di un tetto verde con spessori fino a un metro e capace di sostenere carichi fino a 1000 kg/m².


Scelta delle piante per i giardini pensili

Quanto alla varietà di piante da mettere a dimora, non esistono in linea di massima delle restrizioni, fermo restando che la scelta deve tenere conto della particolare zona climatica, dell’esposizione al sole e della convivenza con altre specie vegetali incluse nel progetto.

Le piante succulente resistono bene in zone soleggiate e in genere si adattano a qualsiasi latitudine, per cui sono perfette se non disponi di troppo tempo per la cura e l’annaffiatura.

Per ricreare un piacevole contrasto, potresti alternare le piante grasse basse a quelle di media altezza (come la specie Aeonium) oppure ricorrere a erbe che si autoseminano, come la Carex Nigra.

Se vivi in una zona fredda potresti prediligere l’Astro Alpino, un fiore di campo di un vivace violetto.

Anche le erbe aromatiche figurano tra i candidati ideali per un giardino pensile, mentre le piante rampicanti sono da preferire in presenza di gazebo.


Manutenzione dei giardini pensili

La manutenzione di un tetto a giardino non differisce da quella riservata a un giardino comune ed è legata alla varietà di piante messe a dimora.

Presta maggior attenzione soprattutto nei mesi iniziali, quando è richiesta una irrigazione più frequente. Annaffiare poco ma spesso, ecco una regola sempre valida.

Metti in conto anche una periodica ispezione di pozzetti e pannelli di drenaggio.

giardino inverno

Le cure invernali del giardino

Se pensi che durante l’inverno il tuo giardino o il tuo spazio verde possano essere abbandonati a loro stessi, ti sbagli di grosso.

Il fatto che la natura, in questa stagione, entri in uno stato di riposo non significa affatto che non si possa far nulla per la tua vegetazione: anzi, come ti dimostrerò, l’inverno è uno dei momenti più significativi e preparatori per la natura.Il terreno
Partiamo dal basso: il terreno durante l’inverno è messo a dura prova dalle temperature rigide e per questo motivo necessita di un’attenzione particolare.

Anzitutto per preservare al meglio le radici del prato sarebbe bene lasciarlo riposare e soprattutto non calpestarlo; è bene infatti sottolineare come il freddo, la neve ed il gelo, indeboliscano le radici rendendole più fragili, il che significa che una qualunque sollecitazione dannosa (come il calpestio appunto) potrebbe uccidere la vegetazione coinvolta.

Ad inizio inverno, in particolare, è bene liberare il prato dalle foglie cadute per far respirare il manto erboso il più possibile, limitando le zone d’ombra che potrebbero ospitare organismi indesiderati come i funghi, mentre un’adeguata potatura delle piante eventualmente presenti aiuterebbe il poco sole della stagione fredda a filtrare quanto più possibile nell’area interessata.
Ricorda solo che qualunque operazione tu compia, come la rimozione delle foglie con l’utilizzo di un rastrello, va effettuata con la massima delicatezza in quanto, come già specificato, il freddo indebolisce molto la vegetazione.

Con il proseguire della stagione fredda dovreste cercare il più possibile di evitare accumuli di acqua, in quanto questa favorisce la formazione di muschi e di muffa, mentre qualora il ristagno sia importante si rischia il soffocamento della porzione di prato coinvolta.

Drenare il terreno praticando dei piccoli fori in esso potrebbe essere in tal senso una soluzione per evitare questi problemi.
Se il prato sta crescendo in maniera disordinata e incontrollata dovrai sempre evitare un taglio troppo corto, prediligendo un’altezza dal terreno compresa tra i 4 ed i 6 centimetri.

La concimazione, in ultimo, deve essere totalmente sospesa fino al mese di marzo: stimolare una crescita eccessiva dell’erba implica un rischio maggiore di danneggiarla.

Così facendo, dovreste aver posto le basi necessarie per ottenere un prato florido e rigoglioso con l’arrivo della primavera.
Se viceversa notate delle parti di prato ingiallite è sintomo che in quell’area qualcosa è andato storto e la vegetazione sta morendo: verificate la zona e cercate di capire quale sia il problema per cercare di recuperare più vegetazione possibile!

I fiori

Risalendo (di poco) dal terreno troviamo un diverso tipo di vegetazione: i fiori. Cosa fare durante l’inverno per preservarne la bellezza e (soprattutto) la vita?

Anch’essi necessitano di essere difesi dal gelo e dagli agenti atmosferici, in particolar modo a livello delle radici; potrebbe essere una buona soluzione aggiungere un ulteriore strato di terreno per evitare che si gelino, o in alcuni casi eseguire una pacciamatura per mitigare al meglio la temperatura del suolo.

Il fiore che più di ogni altro necessita di attenzioni particolari è la rosa.

Questo fiore, in inverno, entra in riposo vegetativo ed è bene mantenerlo concimato con un fertilizzante a base di potassio, magnesio e azoto, unite ad un’innaffiatura molto limitata (circa una volta al mese); dovresti poi asportare le rose ormai appassite e le foglie troppo danneggiate per dare più vigore alla struttura della pianta rimasta viva.

Gli alberi

Non bisogna farsi ingannare dalla loro stazza e robustezza: anche gli alberi necessitano di una protezione durante l’inverno.
In primo luogo sarebbe bene svolgere un’adeguata potatura per ridurre al minimo la superficie esposta alle intemperie, evitando soprattutto che sui rami possa accumularsi materiale come neve o ghiaccio che potrebbero spezzarli.

Nel caso tu possegga delle piante esotiche è bene sapere che queste per ovvie ragioni soffrono particolarmente le rigide temperature invernali, e necessitano di essere protette in maniera particolare con l’ausilio delle coperture in TNT (Tessuto Non Tessuto) o con dei cappucci protettivi.

L’irrigazione

Ma qual è il giusto rapporto di irrigazione in una stagione particolare come quella invernale?
Non esiste una risposta precisa a questa domanda, dato che il comportamento più corretto da assumere dipende dalla quantità di piogge e dalle temperature.

Come già accennato sopra, in presenza di periodi di pioggia battente è necessario addirittura adoperarsi per drenare il terreno, ed è quindi ovvio sospendere ogni irrigazione per non rischiare di ritrovarsi in un acquitrino; di converso l’irrigazione va sospesa anche nel caso di temperature particolarmente basse dato che l’acqua potrebbe facilmente trasformarsi in ghiaccio e mandare in sofferenza la vegetazione.

In tal senso è bene anche ricordare come molte tra le più famose piante che si mantengono attive o che addirittura fioriscono durante l’inverno, come la lavanda o la Dafne odorosa, prediligono già di per sé un’innaffiatura molto limitata.

Consigli finali

Durante l’inverno è buona norma concimare il terreno con fertilizzanti specifici per preparare il giardino all’arrivo della primavera: una soluzione a base di potassio a lento rilascio è la scelta ottimale per aiutare le radici a sopportare il freddo e ad irrobustirsi.
Se nel tuo giardino sono presenti delle siepi, sarebbe bene che tu te ne prenda cura poco prima dell’arrivo del freddo, ovvero nel mese di ottobre, con una potatura adeguata.

Se nel tuo giardino sono invece presenti delle aiuole potrebbe essere una buona idea quella di sostentarle con una concimazione di fondo, ovvero un tipo di fertilizzante specifico per l’inverno che si somministra alle piante in stato di “riposo”, a base di minerali e sostanze organiche; i fertilizzanti da utilizzare durante l’inverno saranno sempre e solo volti alla conservazione della radice piuttosto che alla crescita della pianta.

Potatura alberi ad alto fusto: rivolgiti ad un esperto!

Una qualsiasi singola pianta o un semplicissimo unico fiore non sono sufficienti per creare un panorama che risalti all’occhio, essi però lavorano in secondo piano e ti forniscono una visione diversa dell’ambiente e danno un tocco in più alle aree verdi, se modificate strutturalmente con interventi di manutenzione il nostro occhio se ne accorge eccome!

Nell’ambito del giardinaggio, della gestione delle aree verdi e dell’agricoltura, è risaputo come la potatura sia un intervento indispensabile per rendere le piante più forti, belle e sane.

Perché ti sto parlando di ciò?
Il motivo è molto semplice, gli alberi rappresentano un punto fondamentale all’interno di qualsiasi ambiente e per tale motivo non possono essere abbandonati al tempo!

Ecco alcune informazioni riguardanti la potatura che ti permetteranno di curare il tuo albero e comprendere meglio l’argomento in questione.

Cos’è la potatura

La potatura è una delle pratiche più diffuse nel campo dell’agronomia che serve a modificare la struttura dell’albero o della pianta in un determinato momento affinché si migliori questa condizione.

Il taglio di alcune sezioni del vegetale serve per promuovere la crescita in maniera ottimale evitando contagi con possibili malattie, eliminando le parti morte dell’albero, per incrementare il tasso di produzione (nel caso degli alberi da frutto) dei prodotti agevolando la salute della pianta e infine questa pratica può essere utilizzata semplicemente per dare una forma specifica alla pianta o limitarne lo spazio di sviluppo.

Cosa s’intende con potatura?

Probabilmente se ti parlo di potatura, penserai semplicemente al taglio di uno o più rami, ma non si tratta solo di questo. Infatti, nel caso in cui non fossi a conoscenza di ciò, la potatura è una qualsiasi operazione svolta in qualsiasi parte fisica dell’albero modificandone anche di una virgola la sua struttura.

Perciò quando si parla di operazioni di potatura, devi ricordare che si parla di qualsiasi modifica alla struttura naturale dell’albero tramite interventi fisici: che sia la rimozione di uno o più rami, l’eliminazione di foglie o fiori, il taglio di determinate branche o anche le modifiche apportate per dare una forma ben precisa all’albero.

Più nello specifico, esistono diversi tipi di potatura, ad esempio, è opportuno ricordare:

– la potatura verde, una tipologia di taglio molto utile per eliminare la vegetazione eccedente in modo da favorire la fruttificazione degli alberi alleggerendoli;
– la potatura di allevamento, un’operazione efficace per correggere i rami e aiutare lo sviluppo regolare degli alberi più giovani dando loro una conformazione accurata;
– la potatura di mantenimento, una pratica che consiste nell’eliminare i rami più secchi e meno produttivi dalle piante più vecchie per stimolare la germogliazione dei rami più fertili;
– la potatura di ringiovanimento, un intervento utile a rafforzare le chiome degli alberi eliminando i rami più secchi dalle piante adulte o vecchie;
– la potatura di contenimento, una pratica da eseguire sulle piante contraddistinte da una crescita eccessiva per contenerla tagliando i rami più ingombranti, ecc.

Quando si deve potare un albero

Molto spesso parlando di piante e alberi, non si conoscono bene le loro tempistiche, le loro fasi d’attività e il nome di tali processi, non conoscendo questi fattori è impossibile iniziare con la potatura dell’albero poiché sarebbe un ”intervento casuale” che rischia di complicare la vita dell’albero.

Oltretutto, per quanto riguarda la manutenzione delle piante ad alto fusto, eseguire un’opera fai-da-te potrebbe essere rischioso e pericoloso, rivolgiti quindi sempre ad un esperto per tali operazioni.

Il fenomeno della potatura ha periodi ben chiari, i periodi indicati sono precisamente la tarda primavera/inizio estate oppure l’inverno.
La scelta di questi due periodi è logicamente diversa in base alle condizioni e al tipo di albero che stai analizzando.

L’estate è la stagione degli alberi giovani, poiché sono alberelli ancora freschi e non sono pronti a sopportare grandi cambiamenti, è bene potare le piante più piccole in periodi caldi così che si sviluppino al meglio e non presentino numerosi fenomeni di rischio.

L‘inverno è invece il periodo dei veterani! Tutti gli alberi maturi che ormai sono grandi, preferiscono un periodo gelido per la loro potatura poiché li rende molto robusti durante la crescita, evita l’incombenza di parassiti e malattie e soprattutto consuma meno quantitativi di linfa.

E’ bene accennare che la potatura più considerevole deve essere realizzata fra la stagione autunnale e la primavera, quindi, durante il riposo vegetativo degli alberi, ed anche nei giorni di luna calante perché le piante diano più frutti.

Come potare una pianta

Se devi potare un albero, ricorda di non andare mai oltre il 25% dei rami complessivi poiché la rigenerazione di questi consuma numerose energie e così facendo rischi di lasciare il tuo albero indifeso da malattie e parassiti vari.

Quindi se devi intervenire sul tuo albero per un qualsiasi motivo, assicurati di prendere accorgimenti sufficienti affinché possa tornare in salute nel migliore dei modi.

In merito ai migliori strumenti per realizzare la potatura dei grandi alberi, è opportuno porre in rilievo le attrezzature manuali e gli apparecchi automatizzati contraddistinti da diverse potenze elencati qui di seguito:

– potatori telescopici;
– cesoie;
– forbici da potatura;
– tagliasiepi;
– motoseghe elettriche;
– motoseghe a scoppio;
– motoseghe da potatura;
– motoseghe professionali;
– soffiatori e aspiratori, ecc.

Se parliamo poi di alberi ad alto fusto, servirà attrezzatura più specifica come piattaforme aeree autocarrate, ragno telescopico ecc..

Come se non bastasse, sono assai rilevanti anche i vestiti e gli accessori di protezione, ad esempio i pantaloni e le giacche anti-taglio, gli scarponi, i caschi e gli occhiali protettivi, le cuffie anti-rumore e tutto ciò che può essere utile ad evitare incidenti.

Ti ricordo inoltre che la potatura non è un giochetto da ragazzi ma segue alcune regole della natura ben precise e a volte può essere anche pericoloso a causa dell’altezza del fusto e degli strumenti utilizzati, consultare il nostro team di esperti per non rischiare! Sapremo darti consigli ed eseguire il lavoro in modo professionale senza che tu, e le tue belle piante corriate alcun rischio!

Prato pronto a rotoli

Prato pronto a rotoli: tipologie e vantaggi

Quando si acquista una casa con area esterna, uno dei pensieri principali del nuovo proprietario è quello di avere un giardino bello e curato che lo faccia sentire in un paradiso di relax.

Purtroppo il giardino richiede davvero manutenzione e non sempre riesce come desiderato, per tale motivo sono stati pensati dei metodi innovativi per ottenere il giardino perfetto cercando di contenere il più possibile i costi aggiuntivi.

Tappeto erboso pronto o seminato?

Quando si possiede un giardino, il primo dei pensieri è quello di tenere curato il prato il più possibile, ti chiederai come fare se non hai un gran pollice verde o non possiedi abbastanza tempo da dedicare a questa grande opera e non sai come procedere per mantenerlo anche nella stagione invernale.

Cosa puoi fare in tal caso?
Se davvero desideri possedere un giardino perfetto puoi rivolgerti a giardinieri con esperienza che si occupino del tuo tappeto erboso e ti diano consigli sulla manutenzione. Qui iniziamo a darti alcuni suggerimenti e informazioni a riguardo.

Il Giardino pronto o il terreno seminato sono le tue possibili soluzioni, in che cosa consistono?

Hai mai visto un film tipicamente americano dove le case possiedono quei giardini meravigliosi ed unici, in qualsiasi periodo dell’anno?
L’idea di cui ti parlo è molto simile a questa, così facendo potresti avere il giardino perfetto, scegliendo tra le due opzioni quella che più ti piace!
Ti mostrerò cosa sono e quali differenze presentano.

Il tappeto erboso pronto

Come già detto prima, tutti quanti vorremmo un giardino perfetto, per tali ragioni puoi chiedere aiuto ad esperti giardinieri affinché ti aiutino a risolvere il problema.

Nel caso in cui tu non voglia aspettare tempi di semina e preparazione del terreno, potresti rivolgerti ad un esperto affinché si occupi di inserire un manto erboso pronto, cioè un tappeto di erba che nel giro di una settimana sarà pronto.

Attenzione però! Molto spesso questo tappeto pronto viene confuso con l’erba sintetica, devi sapere che quest’ultima non è altro che una copertura del terreno che sicuramente rende il giardino sistemato, però presenterà sempre delle grandi differenze, sia visive che tattili.

Invece il manto erboso pronto, non è altro che un piccola porzione di terra con la presenza di erbetta, pur rimanendo composta da piante effettivamente naturali!
Infatti l’utilizzo del tappeto erboso pronto necessita ugualmente di revisione: dall’irrigazione al taglio delle piante, etc…

In sostanza, il tappeto erboso pronto è il modo migliore per rendere il tuo giardino meraviglioso in poco tempo, ma necessita in ogni caso di determinate cure.

Il tappeto erboso seminato


A volte capita che il proprietario di casa decida di crearsi un giardino da se che lo renda fiero in cui impieghi il suo tempo libero, oppure semplicemente preferisce senza fretta vedere la sua area verde crescere e svilupparsi in ogni sua fase, se fai parte di loro puoi decidere per il tappeto erboso seminato.

Il tappeto seminabile è l’esatto opposto di quello pronto, si parte infatti con una base da dover coltivare, questa darà vita a piante stupende da voi scelte, le quali cresceranno in maniera semplice e duratura.

Perché non si utilizza sempre questo genere di giardino?

Purtroppo, se il tappeto erboso seminato viene adoperato meno spesso è per il tempo di crescita delle piante, con un tappeto pronto in una settimana avrai tutto quanto sistemato, invece con il manto seminato dovrai attendere anche 60 giorni prima di poter ammirare la bellezza di tale natura.

Tipologie di manti erbosi, pregi e difetti

Per rendere più chiare le tue idee, inserirò qui un breve elenco di pregi e difetti di entrambi i tappeti erbosi.

Il tappeto pronto: tra i suoi principali pregi vi è il suo tempo d’attesa, in solo una settimana potrai avere risultati eccellenti e concreti, inoltre il suo tatto risulta decisamente più morbido rispetto al terreno sintetico e sarai tu stesso ad occupartene ammirando con i tuoi occhi la bellezza dei tuoi risultati, tra i difetti vi è invece un prezzo più elevato rispetto a quello seminato.

Il tappeto seminato: tra i pregi di questo manto erboso abbiamo un tatto e un’immagine davvero unica, costi decisamente più bassi e la libera scelta delle piante da seminare, purtroppo però tra i suoi difetti vi sono i tempi d’attesa decisamente più lunghi, la necessità di piantare con molta attenzione (se necessario con un esperto) affinché la vista di tale giardino risulti splendida ed omogenea ed infine necessita di numerose attenzioni al fine di non venire calpestato da persone o animali che ne potrebbero ritardare ulteriormente la crescita.

Parlando del prato pronto si possono inoltre fare due distinzioni, i microtermi e i macrotermi.

Qual è la differenza tra queste due tipologie di manto erboso pronto?

I microtermi sono tutti quei tappeti d’erba che vengono utilizzati in ambienti con temperature che oscillano tra i 15-16 gradi e i 24-25, sono quindi molto indicati per i luoghi con temperature medie di circa 20°C.

I macrotermi sono invece i manti erbosi utilizzati in ambienti con temperature oscillanti tra i 28-29 gradi e i 31-32, risultano quindi perfetti per tutte le zone con temperature medie di circa 30°C.

Per quale motivo esiste questa distinzione?

Come ogni pianta, anche il prato pronto a rotoli si adatta al clima circostante e accelera la crescita dell’erbetta in base alle condizioni climatiche, così facendo potrai scegliere il tipo di manto erboso così da poter gestire la crescita d’esso in maniera semplice così da poterne determinare la velocità di crescita.

Così facendo avrai la possibilità di monitorare la crescita delle tue piante con sicurezza e tenerle al sicuro da possibili fattori di rischio.

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Nuovo sito web online

E’ in linea il nuovo sito web di Giardini Ganzerla.